STOP MGF-FORMAZIONE
Scritto da theores il Giugno 12 2008 23:27:45

CORSO PER GLI INSEGNANTI DEI CORSI DI ALFABETIZZAZIONE ALLA LINGUA ITALIANA

Strumenti per la prevenzione delle Mutilazioni Genitali Femminili
e per l’integrazione sociale


Il corso rappresenta un’attività del progetto “STOP MGF – Formazione”, promosso dal Dipartimento Diritti e Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri
.

La proposta formativa, si rivolge agli insegnanti di corsi di alfabetizzazione alla lingua italiana attivati nell’ambito di progetti e/o organizzazioni che si occupano dell’integrazione dei migranti.


News Estesa
La figura dell’insegnante di lingua italiana, occupandosi di un importante processo di integrazione come quello dell’acquisizione di elementi linguistici e quindi culturali, può rappresentare un efficace elemento di una rete di prevenzione finalizzata a aprire spazi di confronto e relazione sulle MGF.

Gli obiettivi del corso, si iscrivono in quelli del progetto più ampio che prevede l’organizzazione di attività formative per figure professionali che possono svolgere un ruolo immediato e concreto di prevenzione per le bambine delle comunità a rischio e di accompagnamento per tutte le necessità sociali e sanitarie delle donne che hanno subito interventi di MGF.

La delicatezza del tema e la dimensione fortemente personale nella quale è necessario affrontarlo con le persone esposte, spinge a valutare con grande attenzione gli approcci da utilizzare per la formazione degli operatori, sia dal punto di vista teorico che sul piano della relazione. In questo senso, il progetto modula gli obiettivi e le metodologie formative per ognuna delle figure alle quali si riferisce.
Per gli insegnanti e i formatori dei centri di formazione professionale, i percorsi si attestano sul piano della sensibilizzazione e sull’acquisizione di conoscenze basilari, proponendo riflessioni più approfondite relativamente alla relazione e all’integrazione; per quanto riguarda i mediatori e gli insegnanti dei corsi di alfabetizzazione, invece, si propone un percorso più strutturato con un maggiore approfondimento sulla tematica. Infine, per quanto riguarda le attività rivolte alle persone appartenenti alle comunità a rischio, che frequentano i Centri di Formazione Professionale, si pongono obiettivi relativi alla conoscenza delle leggi italiane (la legge 7/2006 che vieta espressamente la pratica delle MGF) e alla percezione dei diritti.

L’obiettivo generale del progetto è quello di favorire la formazione di una rete competente, che abbia tra i suoi nodi principali, tutti quei contesti in grado di facilitare l’intercettazione del fenomeno, in modo che il lavoro di prevenzione passi per la normalità della vita quotidiana, operando nelle maglie dei processi di integrazione. A questo riguardo, è importante sottolineare quanto l’esperienza migratoria, comporti per le donne sottoposte a interventi di mutilazione genitale e per le famiglie delle bambine a rischio, un impatto e un’interazione complessa con le società di accoglienza. Da un lato, il contatto può influenzare la posizione delle donne immigrate rispetto alle MGF, causando la problematizzazione e il rifiuto di questa pratica; dall’altro, però, l’eventuale fallimento dei processi di integrazione, e gli atteggiamenti stigmatizzanti o criminalizzanti, possono determinare condotte di chiusura che finiscono per radicalizzare alcune pratiche molto significative come le MGF, come mezzo per riaffermare un’identità a rischio.



DURATA E ARTICOLAZIONE
Il corso ha una durata di 12 ore e si svolge in due giornate di 6 ore, dalle 9,30 alle 15,30 nei giorni 19 e 26 giugno 2008.

OBIETTIVI
• offrire un aggiornamento delle conoscenze, mediche, legislative, psicologiche e sociali relative alle MGF;
• delineare le tipologie d’intervento e le metodologie operative, che la figura dell’insegnante dei corsi di alfabetizzazione può strutturare o coadiuvare nell’ambito della prevenzione del fenomeno e dell’aiuto alle donne sottoposte a MGF;
• fornire un contesto per la maturazione di una specifica sensibilità verso il tema delle MFG;
• contribuire alla strutturazione di competenze relazionali specifiche.

DESTINATARI
30 insegnanti di corsi di alfabetizzazione e di lingua italiana.

METODOLOGIA
La metodologia sarà orientata ai principi della partecipazione attiva, il corso prevede esercitazioni pratiche a supporto di lezioni e riflessioni di gruppo.

CONTENUTI
L’apertura del corso prevede una lezione attiva orientata a far emergere le diverse rappresentazioni del fenomeno e dell’Africa delle quali sono portatori i partecipanti. Naturalmente, questo costituirà il punto di partenza sul quale innestare tutte le proposte successive. Nella stessa mattinata, una delle ginecologhe maggiormente esperte nel campo, presenterà una lezione sulle conoscenze mediche e sanitarie che è necessario acquisire per comprendere l’articolazione del problema, i disturbi, le difficoltà ai quali può dare luogo e le tipologie di intervento sanitario utili.
Nel pomeriggio del primo giorno, si prosegue con una lezione sulla rete di servizi concretamente disponibili e accessibili nella Regione Lazio.

La seconda giornata si apre con una riflessione partecipata sul Gender e prosegue con una lezione sulla legislazione italiana. Nella seconda parte della giornata verrà trattato con metodologie attive il tema della pedagogia delle relazioni interculturali. Infine, il corso verrà chiuso con una riflessione d’aula sulle concrete possibilità di utilizzare le conoscenze e le competenze acquisite dai partecipanti.

DIREZIONE SCIENTIFICA DEL PROGETTO
Giovanna Scassellati, ginecologa, responsabile del Centro di riferimento Regionale per la terapia delle donne portatrici delle MGF presso il San Camillo Forlanini di Roma

DIREZIONE DIDATTICA
Eleonora Di Maggio, Direttrice Theores Scuola Superiore di Lavoro Sociale

I DOCENTI
Tutti i docenti del corso sono figure che uniscono alle conoscenze specifiche una grande esperienza operativa:
Augusta Angelucci, psicologa, ex funzionario Onu, con grande esperienza in programmi di assistenza nei paesi dell’Africa subsahariana;
Marcela Bulcu, mediatrice culturale impegnata nei servizi del San Camillo Forlanini di Roma;
Federica Dolente, antropologa, ricercatrice, operatrice sociale dell’Associazione Parsec;
Antonio Isoldi, fondatore dell’Associazione Legale nel Sociale, avvocato in diritto penale e immigrazione.

ASSISTENZA D’AULA
In aula sarà presente, per l’intera durata del corso, un tutor che avrà il compito di garantire la comunicazione circolare e che sarà punto di riferimento per i partecipanti per tutte le esigenze e le richieste relative al corso.

AULE
19 giugno - Aula Belli - Ospedale Forlanini, Piazza Carlo Forlanini 1. Piano terreno, ingresso principale sulla destra.

26 giugno - Aula C - Ospedale San Camillo. Secondo Piano , Padiglione della Direzione Sanitaria.

Entrambi gli ospedali si trovano a Monteverde e sono raggiungibili molto facilmente con un mezzo diretto dalla Stazione di Trastevere.

ISCRIZIONE
La partecipazione è gratuita, per iscriversi è sufficiente compilare la scheda di partecipazione allegata e inviarla al numero di fax 06.8611067 oppure via e-mail all’indirizzo: direzione@theores.it


Info
Coordinatrice del progetto
Federica Facioni 349 2513556
Theores, Scuola Superiore di Lavoro Sociale,
Parsec Coop. Soc.
Viale Jonio, 331 Roma
Tel. 06.86209991
Fax 06.8611067
e-mail: info@theores.it